Can you take CBD with medications?
Negli ultimi cinque anni, il cannabidiolo (CBD) è stato molto ricercato. Questo interesse per il cannabinoide si spiega in particolare con i suoi numerosi benefici per la salute. Ma si può assumere CBD con i farmaci ?
Perché assumere CBD?
Il CBD, o cannabidiolo, è uno dei tanti cannabinoidi presenti nella pianta di cannabis. A differenza del tetraidrocannabinolo (THC), il CBD non ha effetti euforizzanti e non crea dipendenza.
Il prodotto ha riscosso un enorme successo negli ultimi anni. Questo entusiasmo per l'assunzione di CBD si spiega in particolare con le proprietà del prodotto e la sua legalizzazione.
Per godere dei numerosi benefici terapeutici del CBD
Il CBD è stato studiato in particolare per i suoi potenziali benefici sulla salute, da diversi anni. Le ricerche continuano per supportare i risultati degli studi precedenti. Altri esperimenti mirano inoltre a rivelare altri effetti del CBD nell'organismo.
Ad oggi, gli specialisti hanno potuto stabilire che il cannabidiolo agisce sui recettori del sistema endocannabinoide. Distribuiti nel corpo umano, questi elementi sono responsabili di diversi processi fisiologici. Regolano in particolare la percezione del dolore, l'appetito, le emozioni, gli stati d'animo, ecc.
Thus, cannabidiol would exert, among other things, the following actions:
- antinfiammatori ;
- analgesici ;
- anti stress ;
- antipsicotici ;
- antisettici,
- rilassanti ;
- antiemetico.
Il cannabidiol potrebbe quindi essere utilizzato per trattare patologie come l’epilessia, l’ansia, la depressione, il dolore cronico, i disturbi del sonno.
Il CBD è inoltre popolare tra i consumatori che cercano di rilassarsi o di ridurre stress e ansia.
Il CBD, un rimedio 100% naturale efficace e legale
Le qualità terapeutiche del cannabidiolo sono riconosciute dall’OMS. Inoltre, il cannabinoide è riconosciuto come rimedio naturale in diversi paesi europei come la Francia. Il prodotto è legalizzato in questi Stati, così come negli USA, in Canada, nel Regno Unito, in Messico e in Irlanda. Tuttavia, lo sfruttamento e l’uso del cannabidiolo in alcuni paesi sono regolamentati.
In Francia si applicano norme qualitative e di sicurezza. Tra queste si possono ricordare:
- il limite del tasso di THC negli estratti di canapa e nei prodotti derivati dal CBD a meno di 0,2%: una percentuale di THC superiore a questa soglia legale può provocare euforia e dipendenza;
- l’utilizzo esclusivo della Cannabis Sativa L. per estrarre il CBD: questa varietà di canapa presenta naturalmente un elevato tasso di cannabidiolo e una bassa percentuale di THC;
- l’uso del CBD esclusivamente a scopo terapeutico e per il benessere.
Attenzione: la violazione di queste disposizioni costituisce un’infrazione che espone a sanzioni severe.
Il CBD può curare le malattie croniche?
Va precisato che il CBD non guarisce le patologie croniche. Infatti, il cannabinoide agisce alleviando alcuni sintomi, ma non cura la malattia alla radice.
Il CBD per alleviare i sintomi di alcune malattie croniche
Il cannabidiolo sarebbe particolarmente efficace contro i piccoli disturbi quotidiani come le emicranie, i dolori muscolari o articolari. Il prodotto è inoltre consigliato per ridurre i dolori causati da sclerosi multipla, osteoartrite, artrite e fibromialgia. Contribuisce anche ad alleviare l’infiammazione cutanea legata a psoriasi o acne. Inoltre, il cannabinoide aiuterebbe a lenire gli effetti collaterali della chemioterapia nei pazienti affetti da cancro.
Un farmaco a base di CBD per alleviare le convulsioni
Il CBD è raccomandato anche dai professionisti sanitari per alleviare i disturbi neurologici e psicotici. La sostanza naturale derivata dalla pianta di canapa si rivela particolarmente efficace nel ridurre la frequenza e l’intensità delle convulsioni nelle persone epilettiche.
Gli specialisti hanno infatti sviluppato un farmaco specifico a base di CBD per trattare le crisi legate all’epilessia. Si tratta del Sativex. L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Farmaco e dei prodotti sanitari ne approva la produzione, la vendita e l’uso. Il prodotto è quindi accessibile esclusivamente in farmacia e su prescrizione del medico curante. Tuttavia, il Sativex agisce sui sintomi ma non guarisce dall’epilessia.
Va quindi notato che il CBD non può sostituire i trattamenti medici convenzionali. Si tratta di un rimedio naturale, al pari degli integratori alimentari.
Inoltre, le persone che presentano problemi di salute preesistenti devono assolutamente consultare il proprio medico curante o un esperto prima di iniziare l’assunzione di CBD. Una consulenza è necessaria anche per chi segue un trattamento medico. Il CBD, infatti, può interagire con alcuni farmaci, causando effetti collaterali ed esponendo il consumatore a vari rischi per la salute.
Quali farmaci non assumere con il CBD?
Il CBD può influenzare la metabolizzazione di alcuni farmaci nel fegato. Ciò può causare effetti indesiderati. Di conseguenza, è assolutamente consigliato consultare un medico prima di iniziare il consumo di CBD se si stanno assumendo altri farmaci. Gli specialisti hanno infatti stabilito che i seguenti farmaci interagiscono con il cannabidiolo:
- gli anticoagulanti;
- gli anticonvulsivanti;
- gli antibiotici;
- gli antipsicotici;
- gli antidepressivi;
- i farmaci contro l’ansia;
- i farmaci contro l’ipertensione arteriosa;
- i farmaci per il trattamento dell’HIV.
Questo elenco non è esaustivo ed è fornito a scopo indicativo. Le ricerche sulle interazioni del CBD con altri prodotti sono in corso. Seguite le notizie sul cannabidiolo per non perdere informazioni importanti.
È indispensabile consultare il proprio medico prima di assumere CBD se si stanno prendendo farmaci. Il professionista sanitario vi consiglierà sull’uso del cannabidiolo e definirà il dosaggio di CBD adatto alle vostre esigenze personali.
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